Il Tipo Mappale

03.05.2020 10:30

Con il termine Tipo Mappale si intende un atto di aggiornamento cartografico redatto secodo le normative catastali vigenti, attraverso il quale uno o più immobili vengono inseriti nelle mappe del catasto.

Redigere un Tipo Mappale significa avviare una procedura obbligatoria da seguire per predisporre un accatastamento di un immobile, che si concluderà in una seconda fase con l'inserimento nella banca dati catastale della scheda planimetrica mediante una procedura di denuncia nel Nuovo Catasto Edilizio Urbano attraverso il software ministeriale Docfa, che di fatto gli attribuisce un classamento ai fini fiscali.

Ma come si predispone?

Il Tipo Mappale è una pratica che deve necessariamente redigere un Libero Professionista abilitato e specializzato nella materia, attrezzato di abilitazione all'invio telematico ed ovviamente di idonea strumentazione di misura.

E' necessario, infatti, eseguire un rilievo topografico dell'immobile e di una serie di punti di riferimento mirati allo scopo, utilizzando uno strumento topografico (GPS o Stazione Totale).

Tutti i dati rilevati verranno elaborati mediante il software Pregeo e successivamente trasmessi agli uffici territoriali di competenza (ex catasto) per il controllo e l'approvazione.

La redazione di un Tipo Mappale richiede esperienza e professionalità, ed è un elaborato fondamentale per una corretta procedura di accatastamento, in quanto il suo fine è quello di introdurre in mappa la sagoma del fabbricato.

Il Tipo Mappale rappresenta quindi il primo step da seguire per l'accatastamento di un fabbricato, che si concluderà con la redazione delle schede planimetriche delle singole unità immobiliari per il censimento nel Catasto Fabbricati.

Ma di questo ne parleremo un'altra volta.

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